Questo sito utilizza i cookies per consentirti la migliore navigazione. Il sito è impostato per consentire l'utilizzo di tutti i cookies.
Se si continua a navigare sul presente sito, si accetta il nostro utilizzo dei cookies. Clicca qui per visualizzare l’informativa allegata.

Accetta
... è partecipazione
Mostra
Alpicultura Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
10 gennaio - 7 febbraio

 «Alpicultura. La rappresentazione dell'identità alpina nell'arte trentina dalla fine dell'800 ai giorni nostri», proposta dalla Presidenza del Consiglio Provinciale negli spazi espositivi di Palazzo Trentini, a Trento. 


All'interno della mostra un'intera sala è dedicata al fondatore del Museo, Giuseppe Šebesta (1919-2005), nel centenario della nascita appena trascorso.


«Alpicultura» mette in rassegna una serie di opere di alcuni autori nati o semplicemente vissuti in Trentino, taluni con fama nazionale e internazionale, che hanno scelto il soggetto del paesaggio e della cultura alpina nel proprio percorso creativo. La mostra mette al centro proprio l'identità alpina con una ricerca attenta e puntuale di opere realizzate da fine Ottocento sino ai giorni nostri.


In quest'ambito viene messa nel dovuto rilievo anche l'opera di Giuseppe Šebesta nella sua fervente attività di ricerca etnografica e documentaristica, nonché di scrittore e artista, e ovviamente di museografo.


L'allestimento, curato da Luca Faoro, prende avvio dal suo ricchissimo schedario etnografico, realizzato nel corso dei decenni,: appunti, annotazioni e riflessioni, citazioni e segnalazioni bibliografiche, schizzi e disegni; non di rado fotografie, fotocopie e ritagli di libri e giornali. Una sorta di personalissima enciclopedia. Da lì poi l'esposizione si estende alle sue opere etnografiche, con testi che ancora oggi sono punto di riferimento per antropologi, etnografi e studiosi di tradizioni.


I musei da lui ideati e poi realizzati rivestono un ruolo fondamentale, con la concezione che li sottende e che ha fatto scuola nell'ambito della disciplina museografica. Seguono poi le opere narrative, quelle grafiche che spaziano tra fantasia e realtà, e la parte video con i suoi lavori di cinematografo e documentarista scientifico, naturalista ed etnografico.


La mostra è visitabile fino a venerdì 7 febbraio.


 


L'immagine può contenere: montagna, spazio all'aperto, testo, acqua e natura

Arci del Trentino, comitato provinciale viale degli Olmi, 24 – Trento. tel e fax 0461231300 aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17. www.arcideltrentino.it – trento@arci.it